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    October 09

    Addio a Lòrien (Il Signore degli anelli)

     

    " La tortura dell'oscurità era ciò che io maggiormente temevo, e tuttavia partii, vincendo la mia paura. Ma se avessi conosciuto il pericolo della luce e della gioia, non sarei mai venuto. Più non riceverò ferita profonda come quella causatami da questa separazione, dovessi oggi stesso recarmi dall'Oscuro Signore. Aimè, misero Gimli figlio di Glòin!" "No!" disse Legolas. "miseri tutti noi! e tutti coloro che percorreranno il mondo nei giorni a venire. Esso è stato fatto in tal modo che ciò che trovi lo perdi subito, e ti pare di essere in una barca trascinata dalla corrente. Ma te, Gimli foglio di Glòin, io considero beneto dal fato: tu soffri della perdita e del distacco di tua propria spontanea volontà! avresti potuto far diversamente. Ma non hai tradito i tuoi compagni, e di ciò sarai ricompensato. Il minor premio che riceverai, sarà di conservare in cuore il ricordo di Lothlòrien per sempre limpido e immacolato, intenso e inalterabile"."può darsi", disse Gimli, " e ti sono grato per queste parole. Parole anche veraci, senza dubbio; ma simili esortazioni confortano poco. La memoria non può appagare i desideri del cuore. Essa è solo uno specchio, anche se limpido. Questo per lo meno è ciò che dice il cuore di Gimli il Nano. Forse gli Elfi vedono le cose divesramente. Anzi, ho udito dire che rammentare è per loro più  simile alla vita reale che ai sogni. Ma non è cosi per i Nani".
     
    (Addio a Lòrien, Il Signore degli anelli)
     
    March 26

    Valaquenta

    Novero dei Valar e dei Maiar secondo le tradizioni degli Eldar

     

    Dei Valar

     

    Gli Ainur che lo desiderarono entrarono nel Mondo al principio del tempo. I grandi tra questi spiriti sono detti dagli Elfi i Valar, cioè le Potenze di Arda, e gli uomini li chiamavano dèi. I Signori dei Valar sono sette e anche le Valier sono sette. Questi erano i nomi dei Signori in elfico, la lingua parlata a Valinor:

     

    Manwë

     

     

    Manwë e Melkor erano fratelli nella mente di Ilùvatar. Era destinato ad essere il primo di tutti i re: signore del dominio di Arda e sovrano di tutto quanto vi dimora. Il suo diletto sono i venti e le nuvole, e tutte le regioni dell’ aria Sùlimo è il suo soprannome, Signore del Respiro di Arda. Tutti gli uccelli veloci lui ama e comanda.

     

    Varda

     

     

     

    Dimora con Manwë, è la Signora delle Stelle. Troppo grande era la sua bellezza per poter essere descritta; la luce di Ilùvatar splende ancora sul suo volto, e in essa è la sua potenza e la sua gioia. Dalle profondità di Eä è giunta in aiuto di Manwë, poiché conobbe Melkor prima che fosse fatta la Musica, e lo respinse, ed egli la odiò e la temette più di ogni altro che Eru creò. Lei e Manwë dimoravano sull’ Oiolossë, la torre più elevata del Taniquetil, la più alta montagna della Terra.

     

    Ulmo

     

     

    Il Signore delle Acque. Egli è solo e non dimora a lungo in alcun luogo ma si muove a piacimento in tutte le acque di Arda. Non ama camminare sulla terra e solo eccezionalmente si rivestirebbe di un corpo. Ulmo ama gli Elfi e gli Uomini e mai li ha abbandonati. A volte egli approda alle rive della Terra di Mezzo, ed intona musica con i suoi grandi corni, gli Ulumùri, e coloro che ascoltano tale musica vengono presi dal desiderio del mare che mai più li abbandona. Ad Ulmo inoltre giungono le notizie di tutti i bisogni e di tutte le pene di Arda che altrimenti resterebbero celate a Manwë.

     

    Aulë

     

     

     

    A lui si deve il modellamento di tutte le terre, la sua signoria si estende su tutte le sostanze di cui è fatta Arda. Egli è un fabbro e un maestro di tutti i mestieri: sono suoi le gemme e l’oro, come anche i monti e i bacini dei mari. I Noldor impararono da lui, ed egli fu sempre loro amico.

     

    Yavanna

     

     

     

    Sposa di Aulë, la Dispensatrice di Frutti. Essa ama tutte le cose che crescono sulla terra e ne conserva nella propria mente tutte le innumerevoli forme. Kementári, Regina della terra, è soprannominata in Eldarin, la lingua degli Eldar.

     

    Mandos

    Námo è il suo nome e dimora in Mandos, insieme al fratello Lórien, è Signore degli Spiriti (Fëanturi). Egli è custode delle Case dei Morti, colui che convoca gli spiriti di coloro che sono stati massacrati. Nulla dimentica; e conosce tutte le cose che saranno, eccettuate solo quelle che ancora stanno nella libertà di Ilùvatar.

     

    Vairë

     

     

    Moglie di Mandos, detta la Tessitrice, è colei che intreccia tutte le cose che mai siano accadute nel Tempo nelle sue trame ricche di racconti, e le aule di Mandos ne sono tappezzate.

     

    Lórien

    Irmo è il suo nome, è il signore delle visioni e dei sogni. I suoi giardini stanno a Lórien, nella terra dei Valar, e sono i luoghi più belli del mondo, affollati di spiriti.

     

    Estë

     

     

    È la moglie di Lórien, guarisce le ferite e la stanchezza, il riposo è il suo dono

     

    Nienna

    Sorella dei Fëanturi, dimora da sola. Conosce il dolore e piange per ogni ferita che Arda ha sofferto a causa di Melkor. Ma ella non piange per se; e coloro che la odono, imparano la pietà e a perseverare nella speranza. Le sue aule si trovano ad occidente dell’Occidente, ai confini del mondo; raramente si reca nella città di Valimar, va piuttosto alle aule di Mandos, e tutti coloro che attendono a Mandos la invocano perché ella dà forza allo spirito e muta il dolore in sapienza.

      

    Tulkas

     

     

     

    Soprannominato Astaldo, il valoroso. È giunto per ultimo su Arda, per aiutare i Valar nelle prime battaglie contro Melkor. Trae diletto dalla lotta e dalle prove di forza, è veloce ed instancabile. Le sue armi sono le sue mani. Poco si cura sia del passato sia del futuro e a nulla vale come consigliere, ma è un amico tenace.

     

    Nessa

    Sposa di Tulkas, sorella di Oromë, agile e pieveloce. Ama i daini, ma ella può superarli nella corsa, veloce come il vento.

     

    Oromë

     

     

    Meno forte di Tulkas, più spaventoso nella collera. Amava le contrade della Terra di Mezzo e le lasciò malvolentieri, giungendo per ultimo a Valinor. Cacciatore di mostri e bestie feroci. Nahar è il suo cavallo, Valaróma il suo grande corno.

     

    Vána

     

     

    Sposa di Oromë, sorella di Yavanna. Al suo passaggio sbocciano tutti i fiori, schiudendosi se ella vi posa lo sguardo, e al suo giungere gli uccelli cantano.

      

     

    Questi sono i nomi dei Valar e delle Valier, e qui si descrivono in breve le loro fattezze, quali gli Eldar li videro in Aman. Ma, per belle e nobili che fossero, le forme con cui si manifestarono ai Figli d’Ilùvatar non furono che un velo che ne copriva la bellezza e la potenza. Tra essi nove erano supremi in potenza e in considerazione. Uno però è stato tolto dal novero* e ne restano otto: Manwë e Arda, Ulmo, Yavanna e Aulë, Mandos, Nienna e Oromë.

    Benché Manwë sia il loro Re e mantenga la loro fedeltà soggetta ad Eru, per maestà essi sono pari, superiori al confronto con tutti gli altri o a ogni altro ordine che Ilùvatar ha inviato in Eä.

     

     

    *Melkor non è più annoverato tra i Valar, e il suo nome non viene pronunciato sulla Terra.

    February 25

    AINULINDALE

    AINULINDALE
    (fine)
     
    "Conosco il desiderio delle vostre menti: che ciò che avete vistoesista materialmente, non solo nel vostro pensiero, ma proprio come voi stessi siete e tuttavia diverso. Perciò io dico Eä! Vengano queste cose all'Essere! ed io invierò nel Vuoto la Fiamma Imperitura, ed essa sarà nel cuore del Mondo, e il Mondo avrà Essere; e chi tra voi lo vorrà, potrà scendere in esso".
    Così alcuni degli Ainur continuarono a vivere con Ilùvatar ai confini del Mondo, mentre altri discesero in esso, e loro erano la vita del Mondo cosi come il Mondo è la loro: questi erano chiamati Valar, le potenze del Mondo. fu compito loro completarlo e renderlo simile alla visione che ebbero di esso.
    "Cosi alla fine la dimora dei Figli di Ilùvatar venne edificata nelle Profondità del Tempo e al centro delle stelle innumerevoli".
    December 19

    Ainulindale II parte

    AINULINDALE
    (II parte)
     
    "poi Ilùvatar parlò e disse: «Potenti sono gli Ainur, e potentissimo tra loro è Melkor, ma questo egli deve sapere, e cn lui tutti gli Ainur, che io sono Ilùvatar, e le cose che avete cantato io e esibirò sì che voi vediate ciò che avete fatto. e tu, Melkor, t'avvederai che nessun tema può essere eseguito che non abbia la sua più remota fonte in me, e che nessuno può alterare la musica a mio dispetto. Poichè colui che vi si provi non farà che comprovare di essere mio strumento nell'immaginare cose più meravigliose di quante egli abbia potuto immaginare».
     
    Melkor si vergognò, Ilùvatar li condusse nel Vuoto, e mostrò loro una visione, conferendo agli Ainur vista là dove prima era solo udito; videro un nuovo Mondo, che davanti ai loro occhi viveva e cresceva, e videro cose che non immaginavano, la venuta dei Figli di Ilùvatar e a residenza che era stata preparata per loro, e loro stessi crearono qsta dimora, ma i Figli di Ilùvatar furono concepiti da ui soltanto, e da subito gli Ainur li amarono, poichè vi vedevano la proiezione della mente di Ilùvatar.
    I figli di Ilùvatar sono Elfi e Uomini, i Primogeniti e i Successivi. Molti Ainur indirizzaroono i loro pensieri verso que luogo....tra cui lo stesso Melkor. Egli però desiderava assoggettare alla sua volontà sia Elfi che Uomini, invidioso dei doni che Ilùvatar intedeva dargli, e desiderava di avere soggetti e schiavi, e di essere chiamato Signore, e di esercitare controllo sulla volontà altrui. Gli altri Ainur invece guardavano questa dimora, che gli elfi chiamarono Arda, cioè Terra, e i loro cuori si illuminavano e osservavano il mare, il vento e l'aria e tutte le ccose di cui Arda era fatta...tra tutte le cose apprezzarono l'acqua...
     
    "si dice, dagli Eldar, che nell'acqua tuttora viva l'eco della Musica degli Ainur più che in ogni altra sostanza reperibile su questa Terra; e molti dei figli di Ilùvatar continuano a prestare orecchio insaziato alle voci del Mare, pur senza capire che cosa odano."
     
    a volgere il pensiero verso l'aqua era stato l'Ainur dal nome elfico Ulmo, sulle arie e sui venti invece volse attenzione Manwë e alla fabbrica della terra pensò Aulë
     
    "E Ilùvatar disse ad Ulmo: «vedi tu come in questo piccolo reame delle Profondità del Tempo, Melkor abbia mosso guerra alla tua provincia? si è figurato crudi geli smodati, eppure non è riuscito a distruggere la bellezza delle tue sorgenti nè quella dei tuoi chiari stagni. Guarda la neve, e l'opera astuta del gelo! Melkor ha divisato i calori e fuoco illimitati, eppure non ha prosciugato il tuo desiderio, nè completamente zittito la musica del mare»."
     
     

    December 08

    Ainulindale (1parte)

    AINULINDALE
    "la musica  degli Ainur"
     

    «Esisteva Eru,l'uno, che in Arda è chiamato Ilùvatar; ed egli creò per primi gli Ainur,(...) ed essi erano con lui prima che ogni altro fosse creato. ed egli parlò loro, proponendo temi musicali; ed essi cantarono al suo cospetto, ed egli ne fu lieto.(...) Accadde che Ilùvatar convocò tutti gli Ainur ed espose loro un possente tema, svelando cose più grandi e più magnifiche di quante ne avesse fino a quel momento rivelate; e la gloria dell'inizio e lo splendore della conclusione lasciarono stupiti gli Ainur (...).Allora Ilùvatar disse: del tema che vi ho esposto, io voglio che voi adesso facciate, in congiunta armonia, una Grande Musica. e poichè vi ho accesi della Fiamma Imperitura, voi esibirete i vostri poteri nell'adornare il tema stesso, ciascuno con i propri pensieri e artifici, dove lo desideri. Io invece siederò in ascolto, contento del fatto che tramite vostro una grande bellezza sia ridesta in canto"».

     

    la voce degli Ainur plasmò il tema, e si ebbe un suono di melodie in armonia, mai produssero una musica simile. ma col progredire del tema, nel cuore di Melkor, sorse l'idea di inserire trovate frutto della sua propria immaginazione, in disaccordo con il tema di Ilùvatar. attorno a lui subito fu discordanza, e molti si scoraggiarono, eil loro pensiero fu deviato e la loro musica incerta; altri invece intonarono la loro musica a quella di Melkor, allora la dissonanza di Melkor si diffuse, e le melodie naufragarono in un mare di suoni turbolenti. ilùvatar, dopo aver ascoltato, si alzò sorridendo, e fece iniziare un nuovo tema frammezzo alla tempesta, e acquistò potenza e nuova bellezza... ma la dissonanza di Melkor aumentò, e si ebbe ancora una guerra di suoni, finchè molti Ainur smisero di cantare e Melkor ebbe il sopravvento. Ilùvatar si rialzò, e con espressione severa, aprì un nuovo tema, dapprima morbido e dolce, ma era impossibile soverchiarlo, e assunse potenza e profondità. sembrò che vi fossero due musiche che procedevano contemporaneamente: l'una profonda, ampia e bella, lenta e impregnata di tristezza...l'altra, fragorosa e vana e ripetuta all'infinito. Essa tentava di sovrastare l'altra musica con la violenza dellapropria voce.

    Nel bel mezzo di questa contesa, Ilùvatar si alza e col suo volto, terribile a vedersi, fece cessare la musica.

    Silmarillion

     

     
     
    December 04

    Benvenuti!

    Ecco che inauguro oggi il mio nuovo blog, spero molto più interessante del precedente per temi più elevati ed interessanti!
    Inizio, saltando qualche passaggio, col raccontarvi innanzitutto chi è il personaggio da cui ho preso il nick, e tutto vi sembrerà più chiaro!

       

    Nerdanel è un personaggio di Arda, costei era un Elfo, figlia del fabbro Mahtan e moglie di Fëanor.

    Nerdanel diede a Fëanor sette figli: Maedhros, Maglor, Celegorm, Caranthir, Curufin, Amrod and Amras . Ella, al contrario del marito, era di indole pacifica, e cercava di moderare la tempra fiera ed orgogliosa del compagno con la sua saggezza; per un periodo di tempo, infatti, fu lei l'unica capace di influenzarlo. Chiamata "la Saggia", Nerdanel rifiutò di seguire il marito nella sua pazza impresa nella Terra di Mezzo, e di lei si persero le tracce; probabilmente rimase a vivere ad Aman.

    Nerdanel era un'ottima scultrice; delle sue statue si diceva che fossero così realistiche che le persone le scambiavano per vere.

    La famiglia di Nerdanel è interessante perché costituisce l'unico esempio attestato di Elfi con i capelli rossi. Il padre di Nerdanel, infatti, e tre dei suoi figli (Maedhros, Amrod, ed Amras) sono descritti a loro volta aventi una chioma rossiccia, elemento caratteristico "della stirpe di Nerdanel".

    Per approfondire: http://www.silmarillionwritersguild.org/sevenin07/nerdanel.php